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NO COMMENT!!!
Di Luca (del 19/10/2007 @ 09:58:11, in Varie, linkato 2789 volte)

Pensavo di averle sentite tutte, ma la notizia che ho letto su Punto Informatico, e che sto per riportare, è indecente oltre ogni limite. Una mina alla libertà di stampa e di opinione, che spero farà insorgere tutta la comunità italiana di internet.

Ebbene, mi duole annunciare che nel mese di agosto il governo ha realizzato un DDL, che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 12 Ottobre, nel quale si decide che qualsiasi attività web riguardante l'editoria, sia essa quotidiana, periodica o libraria, dovrà essere registrata presso il ROC: Registro degli Operatori di Comunicazione.

Ora, qunado si tratta di leggere il testo di una legge (scusate il gioco di parole) non ci capisco mai nulla, a volte sembra che lo facciano di proposito a scrivere in maniera incomprensibile. Però se qualcuno si sentisse fortunatamente escluso da questa registrazione.... beh vi riporto la loro definizione di prodotto editoriale:

" Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso."

E ora, cosa non è un prodotto editoriale:

" Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico."

Che dire, hanno fatto un "buon" lavoro per una volta, non lasciano spazio ad interpretazioni, sperando che ciò non accada mai, ma, se questo DDL dovesse trasformarsi in legge, chiunque abbia uno spazio web nel quale pubblica articoli di informazione, dovrà registrarsi presso il ROC, e tutti sappiamo come le registrazione richiedano spese e procedure burocratiche.

Ora, la domanda che tutti csi staranno ponendo a questo punto è: Perchè?!

Il motivo di tale provvedimento è espresso dall'articolo 7:

"L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa."

Cioè per tutelare dalla diffamazione. Ora non vorrei scadere nella critica politica più bieca, e chiedo scusa in anticipo,  ma non posso non porre questa domanda, chi sta alzando un polverone in Italia per un blog che riporta notizie a lui scomode...?

Detto ciò mi fermo, chiunque avesse notizie più chiare a proposito lo pregherei di metterle come commento a questa notizia, in modo da capirci tutti qualcosa di più.